Formicaleone

Letture

La tradizione sciasciana nei romanzi di Salvatore Mugno

Gli intellettuali non esistono più, dice comune vulgata. Men che mai risulta possibile che questa specie conservi qualche suo superstite in terra trinacria. Arriveremmo a tacciare di insania chi afferma di essere a conoscenza di un raro esemplare in via d’estinzione e di sapere, altresì, che quest’ultimo risiede nel territorio di Trapani, provincia che fu …

La tradizione sciasciana nei romanzi di Salvatore Mugno Leggi altro »

Scelte, segreti e ripensamenti ne La cantina di Mauro Fabi

La città è semi deserta come sempre in agosto: la calura è insopportabile e la periferia è una distesa smisurata di cemento e solitudine. Chi può parte per il mare, fosse anche soltanto per un giorno. Anche il commissario Raimondi si godrà a breve il meritato riposo, manca poco alla sua partenza per la Sardegna …

Scelte, segreti e ripensamenti ne La cantina di Mauro Fabi Leggi altro »

L’attualità e il destino post industriale ne “La dismissione” di Ermanno Rea

«L’espressione malinconica dei tuoi occhi, la tua aria tra rassegnata e distratta, i tuoi gesti molli… ecco un buon punto di partenza. Che cosa c’è dentro di te in questo inizio avanzato di millennio?»Bella domanda per cominciare un libro. Una grande desolata radura, che cos’altro potrebbe esserci? Ermanno Rea, La dismissione Quando ero piccolo per …

L’attualità e il destino post industriale ne “La dismissione” di Ermanno Rea Leggi altro »

Paradiso e inferno di Jón Kalman Stefánsson: tra l’Islanda, Milton e l’uomo

Il mondo era tutto davanti a loro scriveva John Milton in Paradiso perduto. Era l’Heimsendir[1], la “fine del mondo” o il suo inizio. Si potrebbe sostituire, però, a “mondo” il termine “mare”. Acque scure e profonde delle quali non si vedono i contorni, correnti in subbuglio nella notte gelata li sovrastavano e tentavano di inghiottire le …

Paradiso e inferno di Jón Kalman Stefánsson: tra l’Islanda, Milton e l’uomo Leggi altro »

Carlo Vallini, il poeta crepuscolare offuscato dall’ombra di Gozzano.

La corrente letteraria crepuscolare si sviluppò in Italia all’inizio del 1900 e l’immagine del crepuscolo non è utilizzata casualmente: essa sta ad indicare uno spegnimento, una perenne situazione di fine che investe chi scrive. I crepuscolari non hanno particolari emozioni da raccontare, ma nei loro versi sono principalmente trascinati da una forte malinconia. Senza avere …

Carlo Vallini, il poeta crepuscolare offuscato dall’ombra di Gozzano. Leggi altro »