Formicaleone

Deborah D’ADDETTA

PETER LINDBERGH: Quello che il bianco e nero può raccontare

Da appassionata di fotografia, non mi riesce difficile affermare di preferire quasi sempre una fotografia in bianco e nero a una a colori, a maggior ragione se analogica: la grana, l’imperfezione, la centralità del contenuto a discapito di improbabili effetti caleidoscopici, quell’allure vintage che inevitabilmente si percepisce in un’immagine “senza colori” mi fanno sempre spostare …

PETER LINDBERGH: Quello che il bianco e nero può raccontare Leggi altro »

Susanna e i Vecchioni: La nudità associata alla colpa

Non è raro incontrare nella storia dell’arte, di qualsiasi genere, una rappresentazione della nudità senza colpa, senza tabù. Pensiamo alla moltitudine di dipinti a tema mitologico, per citare uno dei più famosi, “La nascita di Venere” di Botticelli. Potremmo stilare un elenco infinito di opere, alcune delle quali pongono l’accento sulla forma, altre sulla sostanza, …

Susanna e i Vecchioni: La nudità associata alla colpa Leggi altro »

NON SOLO DIPINTI: LE LETTERE D’AMORE DI FRIDA

Su Frida Kahlo sono state scritte milioni di pagine. Hanno realizzato film, mostre, approfondimenti di ogni tipo, libri, podcast, murales, ritratti (come quello recentissimo di Jorit a La Reggia Designer Outlet di Marcianise, alle porte di Caserta), riunioni di condominio, flashmob e litigi di famiglia.È stato detto talmente tanto che sembra infine che non sia stato …

NON SOLO DIPINTI: LE LETTERE D’AMORE DI FRIDA Leggi altro »

Lo strambo atelier di Alberto Giacometti

Viso da attore della dolce vita ma sguardo malinconico e magnetico, Alberto Giacometti nasce nel 1901 in Svizzera, praticamente al confine con la Lombardia. Casualmente elegante, sempre in giacca e cravatta, elegge Parigi come casa e città del cuore. È il non plus ultra della figura dell’artista, quello su cui l’immaginario collettivo fantastica quando ne …

Lo strambo atelier di Alberto Giacometti Leggi altro »

“Olympia” di Édouard Manet: il nudo e la censura, ieri e oggi

Nel 1865, Édouard Manet presenta al Salon de Paris il suo dipinto “Olympia”.Due anni prima, aveva scandalizzato pubblico e critica con “Le Déjeuner sur l’herbe”, tanto da finire nel famoso “Salon des Refusés”, una mostra parallela a quella ufficiale che Napoleone III aveva istituito per permettere alle opere rifiutate dalla giuria di venir ugualmente esposte.Oggi …

“Olympia” di Édouard Manet: il nudo e la censura, ieri e oggi Leggi altro »