Formicaleone

Tre poesie di Simona Bordasco

La polpa e il laccio
“Eravate la carne
– si dice – e la corda”.
Come fosse ormeggiare
il mattino in soggiorno
chiederti se hai fame
mettere in un bicchiere
tutte quante le barche.
Si disincarna il dire
che eravamo rauco
di qualche fenicottero
– appartiene alla polpa 
il laccio se le ossa
sussurrano soltanto –.

T’indovino nel vento.
T’indovino nel vento
di cui si taglia il mentre
che volevo parlare
e l’inciampo di lingua
nei capelli – se avevi
lettere aperte dietro 
le tende ad aspettarti
la bicicletta al porto –
non è bastato togliere
a giugno tutti i fiori
perché sarebbe morto
– dicendo di una morte
viva ancora – l’autunno.

Maggese
Aspettarti da canapa
che ti siede – il maggese
eri ai pochi anni dietro
i sandali e il sale – 
diventa che ti cerco
dopo il braccio – divelto –
come uno che poi nasce
dentro una stanza dove
io non posso entrare.


Simona Bordasco (Foggia, 1992) è dottoressa magistrale con lode in Filologia, letterature e storia e cultrice della materia in Critica dantesca presso l’Università degli studi di Foggia. Attualmente svolge attività di ricerca su Dante Alighieri, si occupa anche di letteratura italiana moderna e contemporanea e di Carlo Michelstaedter. Suoi saggi sono stati pubblicati sulla rivista fiorentina «Fronesis», Le Càriti editore. È fondatrice e co-redattrice del progetto letterario social “Quotidiano Poetico – Le poesie e i giorni”.

(In copertina: foto di Valentina Di Cesare)

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