Formicaleone

“Massimino gazzosa e vino” di Teo Meriggi

Oh certo che ha fatto strada il Massimino, prima beveva solo vino e gazzosa. Da quando due anni prima si era preso quella brutta arrabbiatura gli era venuto un fuoco allo stomaco che non toccava neanche la Fanta guarda.
Era successo che al Bar Renato i cinesi avevano sbancato il videopoker. La macchinetta sua adorata, ci aveva passato gli ultimi sei mesi. Già perché non lavorava Massimino, colpa della crisi, almeno così diceva Alfio all’aperitivo. 
Diceva anche che era colpa dei cinesi se non c’era lavoro, ma Massimino quando si parlava di ste robe preferiva non metter bocca, se ne stava per i fatti suoi nella stanzetta. Lì Renatuccio, siccome i giovani non c’erano più, aveva messo il videopoker al posto del ping pong.
Ma quanta grana ci avrà buttato il Massimino, non vinceva mai nulla. Più di una volta aveva visto i cinesi vincere un sacco di soldi e come rosicava. Sicché iniziò a sospettare che imbrogliassero. “Quelli in qualche maniera rubano, c’avranno un marchingegno” gli aveva detto Alfio. Insieme iniziarono a spargere quella voce all’aperitivo e poi lo scrissero grande sul Facebook del comitato “Montecalzetto pulita”. Ecco che tutti iniziarono a guardare male i cinesi, e due settimane dopo si iniziò con le ronde. Eh, anche Don Peppe ci andava, che la sicurezza era importante per la parrocchia tutta. 
E guardalo ora il Massimino con lo champagne, vedilo come brinda il nuovo primo cittadino. 
Oh dice che qua vuole fare tutto un grosso centro commerciale.


Teo Meriggi nasce a Treia (MC) il 28/02/1983, dopo una laurea specialistica in Comunicazione Sociale e Politica si trasferisce a Berlino dove vive e lavora dal 2011. È membro di diversi collettivi di scrittura e un suo racconto è stato recentemente pubblicato da Rivista Piegàmi.

(In copertina: illustrazione di Mimma Rapicano)

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