Formicaleone

Il presente che narra il passato – Storia di una figlia di Piernicola Silvis

Anna è un medico, sta studiando per specializzarsi come chirurgo plastico. È legatissima all’anziano padre Luigi o almeno lo sarà fino a quando deciderà di mettersi sulle tracce del suo passato. Storia di una figlia (SEM, 2020) di Piernicola Silvis è un romanzo storico che racconta la militanza dei soldati italiani nelle SS durante la seconda guerra mondiale.

La vita di Anna cambia una sera all’improvviso quando riceve una telefonata dal fratello. Il padre ha avuto un ictus. Incassa il colpo ma sa che da uno stato comatoso del genere raramente se ne esce. Da quell’episodio iniziano notti costellate da incubi, sogna donne, bambini e anziani in fila pronti ad essere fucilati, sogna scenari di violenza e torture, sofferenza e terrore. Non sa da dove provengano queste immagini tremende, né perché siano comparse proprio in un momento così difficile.

«C’era gente che piangeva, che urlava, ma non ricordo altro, era tutto confuso. A un certo punto mi sembra di aver visto delle macchine che andavano veloci sollevando polvere, poi ho sentito dei pianti, ma non so, era tutto troppo vago».

Passano i giorni, Luigi non mostra alcun segno di miglioramento. In ospedale c’è Oriana, la madre di Anna. Ha mollato il marito parecchi anni prima per andarsene con un uomo incrociato in un’agenzia viaggi. Anna ha interrotto i rapporti con lei, giudicando inaccettabile il suo comportamento. Fra le corsie dell’ospedale si presenta anche un uomo di nome Herman Kofler, aveva combattuto in guerra insieme a Luigi. Il suo accento austriaco crea una tensione particolare. Anna fa domande, vorrebbe sapere qualcosa di più sulla militanza dei due, dove avessero combattuto, al fianco di chi, a difesa di quali popoli, perché se il padre fosse morto anche il suo passato sarebbe stato inghiottito nell’oscurità.

«Mi chiesi cosa ci fosse di strano in lui, cosa potevo aver percepito di insolito. Sicuramente ero esaurita, bastava osservarmi e confrontarmi con la Anna di qualche mese prima. Guardai fuori dalla finestra e, nonostante il caldo della stanza, sentii addosso il freddo pungente del gennaio padano. Ma all’improvviso un brivido mi percorse come un’onda, dallo stomaco alla testa. Mi feci il segno della croce. Adesso avevo capito. Herman Kofler lo avevo già visto, ma con il viso giovane».

Da questo incontro inizia per Anna una lunga indagine sulla storia d’Italia fra il 1943 e il 1944. Con l’aiuto di un collega e delle innovative ricerche sulla memoria genetica, i due giungono a conclusioni di volta in volta sempre più probabili. Anna, donna intraprendente e decisa, non si arrende malgrado le porte in faccia che riceve, i silenzi e i segreti che lo Stato si impegna a salvaguardare. Dopo l’armistizio del ’43 il nostro Paese è stato teatro di circa 400 stragi di civili, torturati e uccisi per mano di SS non solo tedesche ma anche italiane, ma a tutela dei nostri connazionali responsabili di atroci sofferenze si è creata negli anni, anche grazie alle istituzioni, una corazza protettiva che ha impedito alle oltre 15mila vittime innocenti di trovare giustizia.Tra fatti storici acclarati ed eventi frutto di pura fantasia, Piernicola Silvis ci illumina su una parte del nostro passato rimasta all’oscuro per troppo tempo.

«Uccidevamo civili ogni giorno, a centinaia. Gli ordini di Berlino erano questi. Non avevamo riguardi nei confronti di niente e nessuno. Bruciavamo le case che trovavamo davanti, e che dentro ci fossero maiali o uomini per noi era uguale, quando bruciavano urlavano tutti allo stesso modo.»

Anna, ignara anche lei di quanto accaduto al tempo della Resistenza partigiana, scopre amare ed inaccettabili verità, difficili da conciliare con la fede in un Dio buono e giusto. La sua è la storia di chi dopo aver fatto i conti con un passato costato sangue e lacrime decide di dare una nuova direzione alla propria vita, ispirandosi a ideali e valori fino ad allora mai contemplati.


(In copertina: foto di Valentina Di Cesare)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *