Formicaleone

Due poesie di Floriana Porta

È LA PAROLA

è la parola 
a penetrare l’aria più alta
a resistere alle catastrofi
a tastarmi e stringermi il polso
a rendere muto il dolore
a seguirmi come un’ombra
a scrivere sulle mie ali
a difendermi dal gelido inverno
a curare le ferite
e a riservarmi ogni mattina 
il suo sorriso

SMARRIRSI

A volte smarrirsi è deviare l’incanto,
è iniziare a sbiadirsi e a farsi da parte.

È attraversare luoghi senza confini,
è danzare prima di cadere sfiniti.

È mettere in luce ogni passo,
marcando perimetri tutti da scoprire.

È abitare per sempre ogni istante,
respirando l’ombra e il suo lento apparire.

Smarrirsi dunque non equivale a perdersi,
spesso significa esattamente il contrario.

Floriana Porta è nata a Torino nel 1975 e fin da piccola ho avuto la necessità di scrivere, comporre e disegnare. Si presenta con forme espressive di rara intensità e la sua opera – poetica e figurativa – si dispiega fra la natura e la bellezza, l’introspezione e il sogno, elementi imprescindibili della sua riflessione esistenziale. Uno stile, il suo, caratterizzato da raffinatezza, contemplazione e armonia. Ha pubblicato libri ed ebook di poesia, haiku e dipinti. Ha esposto nel Torinese e nell’Astigiano le sue opere ad acquerello e attualmente collabora con diversi siti culturali e artistici. Blog: https://florianaportablog.wordpress.com/

(In copertina: foto di Valentina Di Cesare)

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