Formicaleone

Due poesie di Alessandra Angelucci

Maldicenza
Senti appieno il vigore delle mani, senti
a pelo d’acqua il solco della voce si mostra
prima che asciughi nel cotone sottile, senti
parlare fitto fitto coi nasi sospesi a un centimetro
dietro alle porte del giorno e della notte
all’ombra degli alberi sommersi di foglie
ci – ci – ci – ci – ci – ci
corrode il chiacchiericcio è più forte delle cicale inutili,
senti, perché inutili sono le bocche che invocano dio
per male dire 
o dire e basta quando lo stesso dio s’è smarrito
come l’anima prima d’essersi venduta 
Contare ancora tutte le ossa, tocco le mie 
e sono intera come roccia senza crepa, vedi
significa questo:
resistere ancora dove l’amore ha già perso. 

Omertà
Cosa salvi di questo mondo balordo
esausto prima del suono di partenza
ti sei accorto che gli aerei volano senza volare davvero
e che le mete sono miraggi per i nostri piedi
privi di forza e traccia
Torneremo mai a costruire scudi
a combattere per la lingua che si spezza fra i denti
perché è così che si muore
amico e nemico
stando a occhi chiusi
tacendo quello che non si può tacere. 


Alessandra Angelucci è insegnante di Lettere, giornalista, referente Legalità nelle scuole. Collabora con la testata giornalistica «Huffington Post» e le Riviste «Exibart» e «Pangea». 
Diverse le sue pubblicazioni all’attivo: per la poesia,Mi avevi chiesto di fermarmi qui (anno 2012, Duende Edizioni, vincitrice del Premio Roccamorice per l’editoria abruzzese) e Ti dico ora come ho smesso di morire(anno 2017, Di Felice Ed.); La pazienza dei melograni(anno 2019, Controluna Ed.). Per il giornalismo,Post-it. Appunti sulla scuola(anno 2015, Di Felice Ed.) e Il Rovescio delle lettere. Interviste e ricordi (anno 2016, Di Felice Ed.). Nel maggio 2020 è uscito il suo libro CONTATTO – Rivoluzione di una scuola virale, edito da Castelvecchi. 

(In copertina: foto di Costantino Tuccori)

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