Formicaleone

“La suprema O” cinque poesie di Alessandro Chiappanuvoli

Quali sono i limiti del desiderio che si può provare verso un altro essere umano? Questa è la prima domanda. Se, poi, quell’essere umano, nei fatti, è solo una proiezione, qualcuno visto di sfuggita una volta, un semplice profilo di social network, fin dove possono spostarsi quegli stessi limiti? La domanda successiva. Se, ancora, l’oggetto del desiderio è una pura proiezione, quanto grande è il rischio che si trasformi in un’ossessione? E cosa potrebbe comportare? Terza e quarta domanda. E se mi lasciassi andare e cavalcassi quell’ossessione come cosa suprema, degna, con gli strumenti della creatività, cosa accadrebbe, cosa accadrebbe a me ossessionato e cosa all’oggetto del desiderio? Ecco, l’ultima domanda.
La suprema O è il tentativo di risposta.
I link ai brani musicali in calce a ogni componimento, invece, sono l’atmosfera, il sottofondo usato durante la scrittura che suggerisco anche per il momento di lettura. (A.C.)

1. 
Un’illusione costante può portare pensiero non emozione:
una linea rosa la casualità
furto di corde dimenticate
bocca e oblio, dovunque –
quando – mai – disegno disperso
tira un filo dal ganglio
scivola su un pelo, decide lì
come arcuarsi e non – perché –
dà di devastazione: il cosmo
non aveva scelta, doveva;
rappresaglia simbiotica, noi
[io E lui]
un merletto spinato a lanciarsi
oltre del nulla in reale,
occhi tu, rimorsi no,
sinestesie veline / unità digitali
come se fossi stato deciso senza essere stato decisione.
 
[Olafur Arnalds & Nils Frahm – 23:17]

2.
L’atto + dell’esito
con summa
pace e sita de sita
spar ge ri me
diametralmente opposte al
te dio di io e te.
Come non ci fossero regole cui opporsi
come non ci fosse opposizione cui regolarsi
come non ci si opponesse a essere regolati
come non ci si regolasse a opporci all’essere.
Dia me tri e te
ri me di al sé se
non c’è forza fuori e dentro di me
conseguenze di casualità implicite
arte fatti sopra strutture
che sci volano nella te nacia
di un bi sogno vole re te se me:
il fine + del gesto.
 
[Olafur Arnalds & Nils Frahm – Four (Rival Consoles Remix)]

3.
Ce ne sei da scomparirti
quale mostro oscuro offeso teso – pro
senza rimandi ai raccordi ricordi
non fu e non essere per dire
ma dare come fosse un testamento
rappreso ripreso difeso teso – so
senza dimenarsi in una bara rada
solo stare per essere – dire per fare
e decidere alla luce del tempo
se dirimere o distruggere un teso – ro.
 
[Olafur Arnalds – So Far + So Close (ft. Arnor Dan)] 

4.
fretta desistere
esistenze e fragilità
 
disegni che delineano fumi,
quisquilie, frangette,
rughe, scelte, non scelte
paure diventate legami
certezze calibrate a nulla
spiacevoli inconvenienti
ossessioni travolte, celate
ricordi di formazione
semi d’invenzione
radici pindariche per
esistere veloci oggi
desistere consci domani
 
frugalità e insistenze
isterie frattanto
 
[Collapse under the Empire – The last reminder]

5.
Una parola è la chiave
serratura d’occhi
e serramanici digitali
sarà nelle corde, sulla lama
il vocabolo da condividere,
un voca / bolo
indignitosamente piegato
a tutto, come il desi / derio
ora / mai
 
Sono sincronie che scardinano
e non esistono oltre le percezioni:
serrature sempre segrete
precedono possibili predestinazioni.
 
[Crippled Black Phoniex – We forgotten who we are]


Alessandro Chiappanuvoli (L’Aquila, 1981) è laureato in Sociologia della Multiculturalità. Ha pubblicato i seguenti volumi: Lacrime di poveri Christi. Terzigno: cronache dal fondo del Vesuvio (Arkhé, 2011); golgota (Zona, 2013 – premio Laudomia Bonanni, giovani autori); Sopra e sotto la polvere. Tutte le tracce del terremoto (Effequ, 2019). Tra gli altri, suoi scritti e articoli sono apparsi su: Stella d’Italia. A piedi per ricucire il Paese (Mondadori, 2013), Il cammino nelle terre mutate (Terre di Mezzo, 2019), Ussita – Monti Sibillini. Deviazioni inedite raccontate degli abitanti (Ediciclo, 2020), Alfabeta2, Effe – Periodico di altre narratività; e sui blog: Flanerì (di cui è redattore), Nazione Indiana, Il Primo Amore, Minima&moralia, Comunità Provvisorie, Artribune, Lo Stato delle Cose. Per Internazionale ha curato gli articoli sul terremoto del Centro Italia 2016-17. Scrive articoli su montagna e su paesaggio rurale per il quotidiano online Virtù Quotidiane.

(In copertina: foto di Raffaele Auteri)

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