Formicaleone

Tre poesie di Michela Zanarella

LE CARE STANZE

Il tempo ci darà strada per la memoria
avvertirà il corpo che le estati sono passate altrove
un giorno chiuderemo le intenzioni migliori in uno sguardo
manterranno la postura del sogno gli occhi
ad un tratto ci troveremo chini a visitare la vita già trascorsa
disarmati dalla voce di un silenzio che parla assenza
cercheremo le figure amate l’antica forma delle cose 
la luce che possente ha la stessa generosità 
di un cielo che non ha confine
e sapremo che le stelle le avevamo nel palmo di una mano
proprio tra le età (le care stanze) che abbiamo conosciuto. 

Troppo brevi le estati nello strascico di sole
ci si ritrova dentro l’autunno senza rumore
e l’aria calda è pressappoco un ricordo 
un allontanamento dalla bella stagione
abitano già altrove le afose notti stellate
non sappiamo rinunciare facilmente al sale sulla pelle
alla sabbia che pare fuoco sotto ai piedi
premiamo fino all’orlo sulla memoria
affinché ci conceda l’ultima calura superstite
lo spettro di un tuffo sul lungomare
ma le foglie stanno già cadendo a terra
mute e arrossate nel trapasso
il viale ha gli occhi fradici di vento.

Tutto quel tempo 
che di ora in ora
abita gli alberi e si reca dappertutto nell’aria
nelle cose fin dentro le ossa
siamo ospiti di una scia di luce che si stende
tra la terra e le costole del cielo
fuori dal corpo possediamo solo il graffio della vita
nelle forme più vicine alla trasparenza
siamo appena coscienti che la nostra voce porta il tono delle stelle
se sulle spalle si riversa il peso del dolore
non è per perdere le forze
ma per far memoria che non si è soli nella penombra
il buio era meno che un lancio di sassi lungo il fiume.


Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) nel 1980. Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato quindici libri. Negli Stati Uniti è uscita in edizione inglese la raccolta tradotta da Leanne Hoppe “Meditations in the Feminine”, edita da Bordighera Press (2018). Giornalista, autrice di libri di narrativa e testi per il teatro, è redattrice di Periodico italiano Magazine e Laici.it. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi e giapponese. È tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia “La ragazza di Roma Nord” edito da SEM.

(In copertina: foto di Raffaele Auteri)

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