Formicaleone

Interviste anonime: Un futuro al giorno

Rubrica a cura di Pierlorenzo Puglielli


È con orgoglio e anche con un pizzico di vanità che riesco a intervistarla dopo averla tallonata per lustri. Lei ha saltato oltre un’intera generazione, per inciso anche la mia, per complicazioni economiche e sociali, oltre che politiche e culturali. Come si sente oggi ad essere tornato così di moda?
Buongiorno a lei e ai suoi lettori. Reputo la sua un’affermazione vera solo in piccolissima parte.

Ma se non si fa che parlare di lei in questi ultimi mesi!
Le parole devono essere seguite dalle azioni e finora di concretezza ne vedo poca.

Mi sembra di cogliere una critica nei riguardi delle scelte governative, mi sbaglio?
Mi dispiace contraddirla di nuovo, ma non mi riferivo tanto ai politici, che potrebbero avere si comportamenti più giusti, quanto piuttosto ai cittadini in genere, e dunque anche ai politici. Ritengo che qualsiasi cittadino degno di questo titolo debba, non solo invocarmi auspicando un mio ritorno, ma pure fare tutto il possibile perché io mi realizzi veramente.

Per quale ragione, a suo parere, è stato auspicato così poco negli anni precedenti?
In quanto auspicio ho avuto miliardi di seguaci. Le ripeto però che, salvo in rare ed encomiabili occasioni, all’auspicio non hanno fatto riscontro degli atti volontaristici.

Mi permetta la provocazione ma è d’uopo: lei però è da sempre più cortese con quella percentuale di uomini che detengono gran parte delle ricchezze del pianeta.
Guardi la loro fiducia in me è pura illusione. Un paio di loro hanno cercato di investire parte delle loro risorse su di me, ma la maggior parte si è riempita la bocca col mio nome e spesso mi ha strumentalizzato a fini personali. In realtà io ci sarò per tutti gli esseri viventi, piante incluse, oppure non avrò motivo di esistere.

Come spiega adesso questo continuo ricorrere a lei?
In periodi complessi e delicati com’è quello che state attraversando è facile che si riponga speranza in me. D’altronde se maggiore è il rischio di perdere la propria vita, si finisce per investire di prospettive liete tutto quel che ha da venire. Purtroppo si rischia di arredarmi solo in base alle proprie inclinazioni, non tenendo presente il gusto degli altri. Un po’ d’immedesimazione in più nel prossimo, vicino o lontano che sia, non guasterebbe a voi esseri umani. C’è da aggiungere poi che non è stato forse spazzato via dalla peste quell’empio di Don Rodrigo? Molti si ingannano che passati questi anni così angoscianti andranno via anche i guai!

Non la facevo così nero.
Non sono affatto nero. D’indole sono positivo, d’altronde così vi divertite a dipingermi, a volte a torto.

Ci sono state fasi in cui sembrava che lei non dovesse finire mai.
Le ricordo molto bene. Forse mai come allora mi avete sopravvalutato e avete prodotto disastri che hanno ridotto la mia efficacia. Un certo sguardo previsionale però mi ha permesso di non illudermi neanche nei momenti di maggiore entusiasmo nei miei riguardi. Eppure ci sono stati filosofi, scienziati, scrittori, persino uomini di chiesa, che hanno cercato di mettere in guardia l’umanità dalla fede cieca nel sottoscritto. Amo ricordare in maniera particolare quel dotto poeta marchigiano che, per tramite di un brillante passeggere, si faceva beffa di un venditore d’almanacchi sazio di speranza ed ebbro di me.

Con chi si sente più a suo agio?
Col presente e col passato, ma è scontato. Non ci incontriamo mai, non ci è dato il tempo. Ciascuno di noi ha comunque grossa stima degli altri due. Io non potrei esistere senza di loro. D’altro canto loro si ridurrebbero a cronaca e memorialistica senza di me. Ed io a pura ottusità.

Che consigli darebbe a un giovane che la considera sin troppo durevole?
Che si lasci sedurre dallo studio e dal dubbio e diffidi di chi vuol rendergli facile la vita con certezze precostituite, soprattutto se si tratta di amici o familiari. E che non abbia fretta di diventare grande e di superare il dolore, ma che non si attardi restando insensibile ai cambiamenti. Così facendo, io sarò sempre dinanzi a lui.

E invece cosa consiglia a chi è già in là con l’età?
Oltre godere quel che resta forse un solo consiglio darei alle persone anziane. Potrebbe tornare utile, specie di questi tempi. Vecchiette e vecchietti, siate teneri con coloro con i quali avete condiviso tutta la vita.

Spero di incontrarla di nuovo.
S’impegni ora, rispetti ciò è stato e vedrà che mi avrà trovato.


Pierlorenzo Puglielli (Sulmona 1976), cancro seconda decade con Saturno quasi fuori dal segno, collabora con Sulmonacinema e con SIFF da oltre quindici anni. È titolare di Wolf-Soluzioni per il Cinema, realtà nata per favorire lo sviluppo del settore dell’audiovisivo in Abruzzo. Indolente appassionato di cinema e letteratura, si barcamena per promuovere il territorio regionale come set cinematografico e per valorizzarlo come destinazione turistica, in collaborazione con gli enti locali preposti, pigri al pari del titolare del presente curriculum. Sogna di scrivere sceneggiature per futuri premi Oscar, romanzi premiati col Pulitzer e poesie anapestiche di dubbia moralità, ma finisce col comporre impubblicabili elzeviri col modesto scopo di dimostrare a se stesso di saper giustapporre parole.

(In copertina: illustrazione di Mimma Rapicano)

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