Formicaleone

Una poesia di Franz Krauspenhaar

Poesia notturna improviazzionata per lei (à la Cavallo)

io te stavo a morì addosso co’ la nuca arrossata contro il sole
e tu mi parlavi di stendal e di pere kaiser
al semafero.
non so, le tue ciglia sono speziate e le tue mani sono cera
di limonata.
candeggi i miei pomeriggi, al telefono mi sembri una stella di suoni tra rumori di foglie d’a-canto
io ti sveglio col caffè del perdono, se mi hai tradito con tuo marito
te perdono ancora una volta.
so’ magnanimo d’amore.
sei sfilatini fanno l’amore tra steli di papavero. io vedo in tutto un concepimento.
la vita sfrigola come padella sott’uova. è bello legare il ricordo
alla bottiglia.
fumando la sigaretta accanto al letto ti vidi felice, l’intossicazione era doppia. amavi coi miei polmoni, io amavo
a branchi levati.
niente di cio’ che vogliamo è più vero del sogno.
buonanotte.


(In copertina: foto di Costantino Tuccori)

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