Formicaleone

Interviste anonime: La rabbia

Rubrica a cura di Pierlorenzo Puglielli


Essere arrabbiati va molto di moda. Lei è arrabbiato?
Guardi, io non sono arrabbiato, semmai sono deluso.

Perché è deluso?
Se mi chiedesse da chi sono deluso le risponderei innanzitutto da me stesso. Un tempo, nei minuti che precedono il sonno ero un fiume in piena di buone intenzioni per il giorno dopo. Categorico, stabilivo che avrei chiamato un amico per sapere del nuovo lavoro, un altro per informarmi se il figlio fosse entrato alla Normale, e un’amante del passato se avesse finalmente trovato la maniera di farsi intestare l’agognata villa a Pantelleria. Il giorno dopo non rispettavo nessun proposito, ma era bastato illudermi pochi istanti per sentirmi vivo.

Invece oggi?
Oggi non appena tocco con la guancia il cuscino scivolo in un sonno quieto e profondo da cui riemergo solo se uno stimolo bussa alla mia vescica di ultra settantenne.

E da chi altri è deluso?
Da taluni amici che hanno recentemente confessato di non aver mai vagheggiato buoni propositi. Vede, io ho avuto la fortuna di frequentare amici molto indolenti. Non abbiamo mai organizzato una vacanza, né trascorso un capodanno o un ferragosto insieme, in compenso abbiamo svuotato le cantine dei migliori ristoranti, dilapidando fortune accumulate da alacri genitori. Il testimone delle mie nozze mancate non ha mai lavorato un minuto.

Le sue nozze mancate?
Si, una leggerezza giovanile a cui il destino pose rimedio con ineluttabile tragicità. Mi ero invaghito di una tennista amazzone, facevamo lunghe cavalcate, con cui mi illusi che avrei girato il mondo. Ma il giorno delle nozze venne a mancare il padre e l’elaborazione del lutto compì il resto. Qualche anno più tardi vinse a Montecarlo una finale rocambolesca interrotta più volte per pioggia. 

Torno all’origine di questa conversazione per chiederle un’opinione sulle persone arrabbiate.
Cosa vuole che le dica, io non ho mai frequentato molte persone, quelle che vedo oggi si contano su una mano e non mi sembra che siano così arrabbiate. Se lo fossero avrei smesso di frequentare anche loro. Io sono anni che non mi arrabbio più, ho la fortuna di avere un segretario che si occupa di tutto quel che non capisco. Prima mi arrabbiavo per scempiaggini amministrative, tecnicismi burocratici, conventicole di palazzo. Immagino che la maggior parte delle persone sia sprovvista di un segretario, non ami praticare lo yoga e frequenti abbondantemente i social, dunque è facile supporre l’origine della rabbia. Le confesso però che un po’ di questo sentimento, ben indirizzato, ha stimolato la mia creatività.

Chi ha votato alle ultime elezioni politiche?
Pur apprezzando la sua domanda senza pudore, non le risponderò per non far torto a un amico sprovvisto di buoni propositi a cui non ho voglia di rinunciare poiché è un grande orchestratore di frutti di mare. Inoltre, sebbene il sottoscritto abbia smesso da tempo di essere influencer, se ne potrebbe avere a male qualche nocchiere di impresa. Badi bene, ho detto nocchiere e non ammiraglio.

Si sente mai solo?
Si, alla toilette. Ma vado in compagnia di Montaigne per contenere il desiderio di un dio.

Cosa può desiderare oggi un uomo come lei?
Un progetto per cui valga la pena svegliarsi. Se fossi pervaso da minor indolenza inventerei nuovi modelli di scarpe e li darei in collaudo ad Amélie Nothomb. Finanzierei un’app integralmente ideata, programmata e realizzata da donne, e vorrei che avesse successo per finanziarne altre tre ideate, programmate e realizzate da donne, e così via. Fintantoché la terrà ospiterà poche programmatrici, noi maschi seguiteremo a inventare conflitti.

Eppure è una donna la causa della guerra di Troia.
Ancora dà retta agli uffici stampa?


Pierlorenzo Puglielli (Sulmona 1976), cancro seconda decade con Saturno quasi fuori dal segno, collabora con Sulmonacinema e con SIFF da oltre quindici anni. È titolare di Wolf-Soluzioni per il Cinema, realtà nata per favorire lo sviluppo del settore dell’audiovisivo in Abruzzo. Indolente appassionato di cinema e letteratura, si barcamena per promuovere il territorio regionale come set cinematografico e per valorizzarlo come destinazione turistica, in collaborazione con gli enti locali preposti, pigri al pari del titolare del presente curriculum. Sogna di scrivere sceneggiature per futuri premi Oscar, romanzi premiati col Pulitzer e poesie anapestiche di dubbia moralità, ma finisce col comporre impubblicabili elzeviri col modesto scopo di dimostrare a se stesso di saper giustapporre parole.

(In copertina: illustrazione di Mimma Rapicano)

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