Formicaleone

“L’OMBRA DEL BIANCO” di Saverio Beccaccioli

– Credo di essermi innamorata sai?
– Ah si e di chi? Pensa… la mia vita è ferma da anni un po’ come i lavori sulla Salerno Reggio calabria per la gettata di asfalto drenante. 

Uscendo da scuola a destra, facendo tutto il viale si giunge al “Parco degli Artisti di Strada”, lì c’è la fermata del tram B23, un tram talmente vecchio che quasi si deve prendere in corsa. Poi, per una come me che è stata sempre abituata a prendere la metro…fa un certo effetto.
Riesco a salire e chiedo molto educatamente:
 – Mi scusi il biglietto dove posso obliterarlo? 
–  Nel tuo culo. [Una voce dal fondo. Il tram ride] 

Imbarazzata e arrossita mi siedo nei primi posti. Le braccia tremanti non riuscivano a tenere ferma neanche la borraccetta bio contenente l’acqua che sbatteva contro il finestrino tintinnando in continuazione. Alla fermata successiva salì un tipo molto curioso, scuro di pelle, secchissimo, occhialetti da nerd, una camicetta a quadri e un pinocchietto tutto strappato, sandali marroni e calzini bianchi lunghi fino al ginocchio, (oh ma proprio quelli di spugna è, si, quelli pesantissimi che quando arrivi a casa e li togli hanno lo stesso sapore della gorgonzola Galbani).

– Scusami è occupato? Posso sedermi
– Con un movimento secco con la testa annui.
– [Dal fondo] Guardate, guardate chi c’è in prima fila…c’è Stecco!!!! 
(Capii che Stecco era proprio il ragazzo accanto a me, lo chiamavano così perché assomigliava moltissimo allo stecco di liquirizia del gelato “liuk”, quello al limone)
Stecco aprì il suo zainetto e iniziò a leggere un libro senza copertina.
– Che libro leggi? – chiesi.
Mi guardò con aria stupita, ebbi l’impressione che mai nessuno gli aveva rivolto parola.
– La libertà non è un opinione – rispose.
Incuriosita mi accinsi a vederlo più da vicino; Lui con un gesto maldestro infilò il libro nello zainetto, prenotò la fermata e scese di corsa. Mi guardò da sotto il tram e continuo a camminare con lo sguardo basso, calciando il brecciolino con aria sconsolata.
Il giorno seguente la stessa storia: di nuovo fermata B23, primo posto a destra. Alla successiva ecco di nuovo Stecco, questa volta però si sedette dietro di me.
– Mi girai e gli dissi: ciao, come stai? Perché sei scappato ieri? 
Non alzò lo sguardo e appoggiò la testa al finestrino, con aria stanca.
– C’è Stecco ragazzi, andiamo a vedere se oggi ce lo fa toccare quel maledetto libro.
– Stecco dai apri quel libraccio!
– Steccoooo arriviamooo, eccoci. 
Si alzò di colpo, prenotò la fermata e chiese all’autista di sbrigarsi. Scese e iniziò a correre.

Era sabato, un sabato afoso, come al solito aspettavo il tram alla fermata ma era in ritardo di mezz’ora. 
Strano, quel tram era vecchissimo ma non saltava una corsa neanche quando nevicava. Poi, per una come me che era abituata a prendere la metro, faceva un certo effetto.
Così, mi incamminai verso casa a piedi. In lontananza vidi dei lampeggianti e un’ambulanza. La curiosità era talmente forte che mi spinse ad avvicinarmi.
Vicino alle volanti della Polizia c’erano tutti i ragazzi “dell’ultima fila” ma la cosa strana era quell’enorme telo bianco che sembrava coprire un corpo.
Chiesi ad un vecchietto che aveva assistito alla scena cosa fosse successo e mi rispose in maniera quasi del tutto passiva che i ragazzi avevano spinto sotto il tram un “negro”.
Non c’erano dubbi, quel ragazzo era Stecco…
Un forte dolore mi colpì al petto, ero stravolta, nonostante ci abbia scambiato giusto due parole mi sembrava di conoscerlo da una vita, aveva tante cose da dire. Vidi vicino all’ambulanza un libro, proroio quello che Stecco conservava gelosamente. Non aveva copertina e i fogli dentro erano tutti grezzi e stropicciati…lo presi di nascosto e mi sedetti ad una panchina a pochi passi da lì.
Iniziai a leggerlo. Non era un libro qualunque, doveva essere per forza stato scritto da qualcuno di importante per Stecco.

– Agente mi scusi, posso vederlo? Era un mio amico.
– Certo, venga pure. Lo conosceva bene?
– Diciamo che lo conoscevo sì, ma da poco.
– Sa per caso dove posso rintracciare i suoi genitori? 
– Credo che i suoi genitori non siano qui, anzi credo proprio che i suoi genitori non siano da nessuna parte, ecco, prenda questo libro, era suo, ci saranno tutte le risposte che cerca.

Mi avviai verso casa con le lacrime agli occhi.
Nelle ultime pagine avevo trovato il certificato di morte dei genitori. Non era un libro ma bensì una raccolta di consigli scritta dal padre e dalla madre su come riuscire a vivere serenamente, senza farsi abbattere. Non avevo mai letto delle parole simili, mi toccarono il cuore nel profondo. 
Stecco era un debole che aveva una grande forza, può sembrare una contraddizione ma è così, anzi, una grande capacità, la capacità di sopportare tutti i giorni le offese, le umiliazioni e di essere, a soli 15 anni, già un uomo.

– Credo proprio di essere innamorata, sì ne sono sicura!
– Come fai a dirlo ? Mi addormentai e nel sogno vidi Stecco, i suoi occhi, così stanchi ma pieni d’amore, amore per la vita e per il mondo, quello stesso mondo che oggi sembra dimenticarlo.


Saverio Beccaccioli nasce nel 2000 ed intraprende gli studi musicali all’età di dodici anni. Successivamente frequenta il Liceo Musicale Santa Rosa da Viterbo. Attualmente è iscritto all’ISSM Briccialdi di Terni nella classe di Trombone. Ha collaborato con numerose orchestre, tra le quali la Lucerne Orchestra, l’Orchestra Giovanile Ars Nova, la Filarmonica di Stato Cinese e L’Etruriænsamble. Ha cantato come tenore del coro per il presidente della repubblica Sergio Mattarella. Vanta concerti in Repubblica Ceca e Svizzera. Con il suo gruppo di musica leggera “STUDIO ILLEGALE” raggiunge traguardi importanti come la finale di Sanremo Rock&trend festival al Teatro Ariston, del premio Fabrizio de Andrè 2019, European Social Sound e Lazio sound. Apre concerti a numerosi artisti Italiani tra i quali Niccolò Fabi, Ex-Otago, Coma Cose, Willie Peyote, Zen Circus e molti altri. Hanno effettuato nel 2019 una tournée in Croazia. Ha scritto in passato per alcune riviste letterarie tra le quali “Rivista Blam”, “ilFuco”, “Scemo Magazine”, “Ali di Carta”. Nel dicembre del 2020 uscirà il suo primo romanzo “La Baia dei Frati” edito da Dialoghi.

(In copertina: illustrazione di Mimma Rapicano)

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