Formicaleone

Due poesie di Viviana Fiorentino

Di fronte


Lo specchio e un corpo
e un posto per ossa e tendini
e forse anche rimandare a penne e a squame
volare immaginare una protezione.
 
Guarda –
sul vetro lo spazio tra mani 
e le tue mani.
 
Tutto ciò che hai toccato, tutto ciò che hai perduto.
 
Sedimentare.

Appartenere


I – Tra te e me
 
Il cielo non si muove, schiaccia movimenti sotto.
 
Le linee dei camini il fumo le distanze silenziose.
 
Penso a noi, camminiamo di fianco 
nel viale principale della città dove sono nata.
 
Una primavera di anni fa, sotto sicomori suntuosi.
 
La mia spalla accanto alla tua, i nostri piedi su paesi diversi.
 
Come anche i nostri ricordi.
 
Poi una notte emergi da secoli di un sonno impossibile.
 
Io vengo al bordo del tuo letto,
il cuscino troppo bianco attorno al tuo viso, i capelli 
spettinati a comporre uno schizzo di inchiostro sul lino. 
 
Ferma ti guardo, le ginocchia 
incassate a terra piantate supplicano.
 
Negare una storia è una luce che si spegne.
 
Poi la porta si apre sulla nostra casa buia, la vecchia 
casa senza odore di caffè, sul tuo viso un’afflizione 
e poi la sala da pranzo immobile 
dissolve le strade fuori, rimango io da qualche parte e tu
che odi la mia apprensione quell’attenzione 
di me che si prende cura di te.
 
Ascoltare il silenzio, crescere all’indietro
fissare il luogo dove abbiamo lasciato 
oggetti inutilizzati al tempo della marea,
 
Ritrovati, contaminati, sbiaditi.
 
Poi tu compi il passo indietro
le tue spalle verso la luna e un’oscurità che retrocede.
 
Non so, cosa sia successo dopo e cosa adesso
da dove vengo, conto bordi accanto a bordi
che si sovrappongono tra te e me.
 
Qual è il nome di questo bizzarro paese
lo strano viale dell’appartenere?

(Incisioni di Samuel Jessurun de Mesquita)


Viviana Fiorentino nasce a Palermo. Dopo gli studi in Toscana, viaggia per l’Europa e si trasferisce in Irlanda, paese dove attualmente vivee insegnaletteratura italiana. 
Dal 2018, partecipa a numerosi festival di letteratura italiani e irlandesi, viene invitata a poetry readings in Irlanda e Italia (solo alcuni esempi recenti: Bray Literary Festival2020; Hillsborough Festival of Literature and Ideas 2019, WomenXBorders 2019 & 2020 presso Irish Writers Centre a Dublino, LabeLLit, Poetry M’app).
A Settembre 2020, ha partecipato al Festival di Letteratura di Berlino per un Poetry Reading insieme alle autrici Catherine Dunne, Lia Mills, Maria McManus. 
Nel 2018 vince premi di poesia o viene segnalata (tra i quali, Arcipelago Itaca; Bologna in Lettere). 
Sue poesie, racconti e traduzioni compaiono su blog letterari (come Nazione Indiana, Modus Legendi, Poetarum Silva, Carteggi Letterari, Larosadipiu, Formicaleone, Culturificio, Poethead, CAP Arts), sulle riviste internazionali di letteratura e poesia (Brumaria e FourXFour Poetry Journal; a Settembre, su Paris Lit Up e The Blue Nib). 
Una sua silloge è pubblicata da Arcipelago Itaca nel 2018. Nel 2019 pubblica la raccolta di poesie In giardino per Controluna Edizioni e il suo primo romanzo, Tra mostri ci si ama, per Transeuropa Edizioni, che viene presentato nello stesso anno al Belfast Book Festival. 
Nell’autunno 2019, una sua silloge poetica è pubblicata nell’Antologia ‘Writing Home: the New Irish poets’, per Dedalus Press.
Nel gennaio 2020, ha ottenuto un grant dal Ministero della Cultura Nord Irlandese per scrivere una raccolta di poesie sulla migrazione e una sovvenzione per il Progetto “Home” (Terra Nova Productions) grazie al quale alcune sue poesie sono in esposizione presso l’EastSide Arts Centre di Belfast
È cofondatrice, insieme alle poete Maria McManus e Nandi Jola, di due progetti di attivismo poetico: “Sky, you are too big” (che si svolge ogni anno nella sede del Parlamento Nord Irlandese e presso la Linen Hall Library); “Letters with wings”, una campagna poetica in sostegno degli artisti e attivisti detenuti nel mondo, supportata, tra gli altri, da PEN International, Amnesty International, The Irish Writers’ Union, Poetry Ireland. 
Recentemente, ha fondato insieme ad altre otto donne Le Ortiqueun progetto e blog online per ridare voce ad alcune delle artiste dimenticate e liminari del Novecento e di oggi. Scrive periodicamente per la rivista TerreLibere sui temi della politica delle migrazioni del Regno Unito.

(In copertina: foto di Valentina Di Cesare)

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