Formicaleone

Consigli di lettura dalla redazione di Formicaleone

AGOTA KRISTOF

TRILOGIA DELLA CITTÀ DI K.

Isabella Bignozzi
Una grossa scatola di cartone, due piccole valigie, un dizionario. È tutto quanto una donna e i suoi due bambini riescono a salvare dalla Grande Città – solcata dai carri armati, bombardata giorno e notte – dirigendosi in fuga verso la Piccola Città. Claus e Lucas, gemelli simbiotici (ancora senza nome nella prima parte del libro), saranno affidati a una Nonna-strega che li sottoporrà a sofferenze e privazioni, finendo però per farsi amare. La vita separa, la vita riunisce, e nel romanzo alcuni bruschi cambiamenti di direzione o di prospettiva tengono il lettore sul filo fino all’epilogo.
Trilogia della città di K. è una fiaba nera senza tempo, che omaggia l’intelligenza del lettore, non dandogli banalità né dolcezze, ma restituendo una verità perenne, di archetipi inestinguibili – la fame, la guerra, la paura, la separazione – con un linguaggio preciso, qualitativamente elevato, sullo sfondo parzialmente riconoscibile – ma nebuloso, maliardo – di un’Ungheria dilaniata da nazismo e riconquista sovietica.

Agota Kristof, Trilogia della città di K., traduzione di Armando Marchi, Virginia Ripa di Meana e Giovanni Bogliolo (Giulio Einaudi editore, 2014, quarta edizione); pp. 384, stampa: euro 12,35.
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Alberto Savinio

Capri

Valentina Di Cesare
Una mini-guida “turistica” tanto elegante quanto preziosa dell’isola campana, che Alberto Savinio visitò nel 1926. Attraverso il filtro metaforico e visionario della sua fantasia, Savinio rivela la doppia identità di Capri e lo fa privilegiando la forma mista, breve sperimentale. Un gioiello. 
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Fabio Bacà

BENEVOLENZA COSMICA

Sara Del Vecchio
Il libro è “Benevolenza cosmica” di Fabio Bacà, uscito nel 2019 per Adelphi. Come motivazione direi: “Quella di Kurt O’Reilly è una storia paradossale, in cui svanisce qualsiasi possibilità di controllo e previsione della propria vita. Da leggere per lasciarsi stupire da come tutto possa, per una volta, andare straordinariamente bene”
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Djuna Barnes

La foresta della notte

Mimma Rapicano
A volte succede che leggi una recensione, intrigante, dettagliata. Eppure, non sempre la curiosità si trasforma in acquisto.
La Barnes, invece, è arrivata come una chiamata. Il romanzo “La foresta della notte” è stata una folgorante scoperta. Una lettura necessaria per chi vuole immergersi in una scrittura che scava nell’animo umano tra prosa e poesia, leggera e crudele insieme. Un’esperienza unica.

«Noi non siamo che pelle intorno a un vento, i muscoli contratti nella lotta contro la mortalità. Dormiamo in una lunga polvere piena di rimprovero contro noi stessi. Siamo pieni fino al rigurgito dei nomi che diamo all’infelicità. […] Noi fummo creati affinché la terra fosse resa consapevole del proprio gusto disumano; e amiamo affinché il corpo possa essere così prezioso che anche la terra ruggisca. Sì, noi che siamo pieni di infelicità, fino al rigurgito dovremmo guardarci bene intorno, dubitando di ogni cosa vista, fatta e detta, proprio perché abbiamo per essa una parola e non la sua alchimia» D.B.

Djuna Barnes, La foresta della notte, traduzione di Giulia Arborio MellaAdelphi, 2009 – € 11,00
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Alessandro Leogrande

La frontiera

Michele Luciano
La frontiera è un libro illuminante, un’opera che zittisce ogni più banale ed insulso commento populista e denigratorio nei confronti di chi compie un viaggio fluttuando sul nostro(?) cimitero d’acqua salata: il Mar Mediterraneo. È minuziosa l’operazione di svisceramento delle verità dei migranti che Leogrande ci offre. E sotto la sua lente di ingrandimento ci finiscono tutti i principali Stati africani dai quali milioni di persone partono, più o meno consapevoli del percorso che stanno seguendo. Agghiacciante è l’esempio (cardine e fondante dell’intera opera) dell’Eritrea, nazione per la cui situazione politica, economica e sociale, l’Italia risulta sicuramente essere tra i maggiori responsabili. Agghiacciante è la testimonianza degli uomini con cui Leogrande entra in contatto. Agghiacciante è la situazione politica dell’Europa che, col passare del tempo, tende a chiudersi sempre più in sé stessa, ignorando l’Inferno che la circonda.
È un libro dedicato e consigliato a chi, umilmente, decide per una volta di abbassare la testa, tacere e ascoltare. 
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Michail Bulgakov

Memorie di un giovane medico

Vladimir Di Prima
Per i consigli di lettura scelgo “Memorie di un giovane medico” di Michail Bulgakov, Neri Pozza edizioni. Si tratta di un romanzo improprio perché composto da racconti autobiografici che narrano appunto le vicende di un giovane medico (piuttosto sprovveduto), mandato a esercitare la professione nella remota provincia russa. Siamo nel 1917 e nel Paese è tempo di rivoluzione. Una scrittura sempre efficace che rivela un autore già collocato nell’olimpo dei grandi del novecento.
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(In copertina: foto di Valentina Di Cesare)

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