Formicaleone

Quattro poesie di Viviana Fiorentino

Sonno
 
Il tuo respiro nel sonno, oppure la cornice della mia veglia.
 
Le vesti ti avvolgono in un teorema di linee vuote. 
 
La notte entra senza bussare, la finestra non parla e aspetta.
 
Sopra il tuo letto le libellule di memorie a bruciare
 
sono falò di gioie appese – prevedono, proteggono – nel sonno
 
una pioggia su di te leggera.
  
Io guardiana
 
al nostro muto 
 
cancello.

] . ρος
]ψοφος
 
Nessuna danza,
Nessun suono.
 
Solitudine.
 
Terreno delicato del desiderio.

φρέν[ . . . ]αν
]ςαιοιςα λιγύραν [ἀοί]δαν
 
Usignolo, o anelito,
e il sonno d’ebano della notte.
 
Poi, una canzone acuta.

Porto*

Il porto sicuro passaggio offre dal mare alla terra
 
Notte 
ossidi di ferro a macchie, 
solfuri di cadmio e mercurio,
un cielo colore Terra di Cassel, 
scura torba sbriciolata 
nella serra nell’atmosfera. 
 
Imparare a stare in una caverna di buio,
migrare sottoterra. 
 
Gli occhi sanno che sopra i cigni
volano a miglia di distanza 
sui sentieri del cielo.
 
Ma qui noi siamo ciechi / eppure sappiamo il percorso.
 
Qui noi siamo / tra due continenti aperti.
 
Perché respiriamo anche / attraverso la pelle.
 
Perché tratteniamo
la promessa e questo è il compito,
il cavo ad alta tensione
sotto 
a una terra 
 
Migrare sottoterra mentre
la notte è una strada che punta
 
verso 
 
ciò che noi abbiamo 
nonostante tutto desiderato.
 
Avviluppato
 
il corpo chiuso
nell’involucro stretto della pelle 
 
e nella carne
 
abbiamo alzato, 
 
sotto l’acqua, sotto il cielo, sotto terra,
la testa.
 
Per riemergere ancora
noi
spingiamo la porta del mondo
 
giungiamo a un continente 
 
e questo
 
richiede 
 
di aggrapparsi 
alla luce
disponibile
 
desiderare 
come di essere
liberi
 
immaginare 

miglia sopra la testa 
dove 
ancora
i cigni sanno volare.

* 10 Giugno 2018, il Ministro dell’interno impedisce che la nave Aquarius con a bordo 630 migranti approdi in un porto italiano. Lo stesso giorno il ministro twitta #chiudiamoiportimentre la nave è bloccata in mare, in attesa di trovare un porto che l’accolga.


Viviana Fiorentino nasce a Palermo. Dopo gli studi in Toscana, viaggia per l’Europa e si trasferisce in Irlanda, paese dove attualmente vivee insegnaletteratura italiana. 
Dal 2018, partecipa a numerosi festival di letteratura italiani e irlandesi, viene invitata a poetry readings in Irlanda e Italia (solo alcuni esempi recenti: Bray Literary Festival2020; Hillsborough Festival of Literature and Ideas 2019, WomenXBorders 2019 & 2020 presso Irish Writers Centre a Dublino, LabeLLit, Poetry M’app).
A Settembre 2020, ha partecipato al Festival di Letteratura di Berlino per un Poetry Reading insieme alle autrici Catherine Dunne, Lia Mills, Maria McManus. 
Nel 2018 vince premi di poesia o viene segnalata (tra i quali, Arcipelago Itaca; Bologna in Lettere). 
Sue poesie, racconti e traduzioni compaiono su blog letterari (come Nazione Indiana, Modus Legendi, Poetarum Silva, Carteggi Letterari, Larosadipiu, Formicaleone, Culturificio, Poethead, CAP Arts), sulle riviste internazionali di letteratura e poesia (Brumaria e FourXFour Poetry Journal; a Settembre, su Paris Lit Up e The Blue Nib). 
Una sua silloge è pubblicata da Arcipelago Itaca nel 2018. Nel 2019 pubblica la raccolta di poesie In giardino per Controluna Edizioni e il suo primo romanzo, Tra mostri ci si ama, per Transeuropa Edizioni, che viene presentato nello stesso anno al Belfast Book Festival. 
Nell’autunno 2019, una sua silloge poetica è pubblicata nell’Antologia ‘Writing Home: the New Irish poets’, per Dedalus Press.
Nel gennaio 2020, ha ottenuto un grant dal Ministero della Cultura Nord Irlandese per scrivere una raccolta di poesie sulla migrazione e una sovvenzione per il Progetto “Home” (Terra Nova Productions) grazie al quale alcune sue poesie sono in esposizione presso l’EastSide Arts Centre di Belfast
È cofondatrice, insieme alle poete Maria McManus e Nandi Jola, di due progetti di attivismo poetico: “Sky, you are too big” (che si svolge ogni anno nella sede del Parlamento Nord Irlandese e presso la Linen Hall Library); “Letters with wings”, una campagna poetica in sostegno degli artisti e attivisti detenuti nel mondo, supportata, tra gli altri, da PEN International, Amnesty International, The Irish Writers’ Union, Poetry Ireland. 
Recentemente, ha fondato insieme ad altre otto donne Le Ortiqueun progetto e blog online per ridare voce ad alcune delle artiste dimenticate e liminari del Novecento e di oggi. Scrive periodicamente per la rivista TerreLibere sui temi della politica delle migrazioni del Regno Unito.

(In copertina: foto di Valentina Di Cesare)

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