Formicaleone

E gli spiriti tutti di Sonia Lambertini

Quest’anno sono morta circa quattro volte, la quinta mi ha sfiorato le spalle. Scivolo giù come un verme della terra, la pelle è lucida e tirata perché è così che gli anni presentano il conto. Muoio per il muschio e le pietre del giardino di mia madre e per la coltre di neve che mio padre lascia cadere quando è inverno. Muoio per la bellezza e il suo mutismo. Muoio per così poco che temo di essere già morta e allora penso che non è poi così male. Pare che il tempo sia circolare; riconosco il punto da cui sono partita dal vento che mi sposta mentre cammino e allora respiro più forte e si solleva la terra. L’aria mi riempie e quando finalmente posso vedere i piani alti e Mercurio e gli spiriti tutti, un uccello mi crede un frutto e mi nasconde tra le foglie, piantandomi con il becco. Nella mia tana, la polvere mi copre il capo fino a riempire gli occhi; meglio non vedere nulla e rimanere immobili. Qui, ai piani inferiori, siamo spogli e senza segreti. Sono sul gradino più basso della scala e strisciare rende tutto più semplice. Sembra che l’anima venga qui a nuotare e che si muova come i serpenti, ma solo se si è timidi. Quando si muore spesso, non c’è un posto dove stare. Nelle ore più buie, una donna viene a prendermi con un giglio tra le mani. La seguo nell’acqua per incontrare i ragni e le meduse, la radice nera. Le apparizioni sono la mia medicina, un alfabeto per capire la lingua dei pesci e degli uccelli, di chi parla alla morte. Li guardo, sperando che di loro mi rimanga qualcosa, ma scivolano giù, neri e affilati. E allora muoio. Muoio per così poco che sono sicura di essere già morta e allora penso che non è poi così male.


SONIA LAMBERTINI vive a Ferrara. Ha pubblicato: Danzeranno gli insetti (Marco Saya Edizioni, Milano, 2016), Les incurables in AA.VV, Anatomè (Ensemble, Roma, 2018), perlamara (Marco Saya Edizioni, Milano, 2019). Sue poesie sono state pubblicate su «La clessidra», Semestrale di cultura letteraria (Joker Edizioni, 2015). Una selezione di poesie è stata tradotta in inglese e pubblicata nel «Journal of Italian Translation» – Volume XII, Number 1, Spring 2017.

(In copertina: illustrazione di Mimma Rapicano)

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