Formicaleone

Quattro poesie di Nicola Manicardi

Martina domani
Domani ti verrò a trovare
voglio scaldare le tue mani fredde
e le paure taciute,tue adolescenti.
Non c’è giorno azzurro nel mio cuore
tutta questa distanza è una colata
di asfalto
dove il mio passo non trova passo
ma la fatica di un giorno senza.
Martina
dimmi quanti giorni fanno il vuoto
e quando il viceversa sarà un racconto.
Dimmi
cosa significa questo tuo otto
in Epica.

Il fischio di un becco colmo
non mi distoglie da questo
sgradevole senso di mondo.
Non ho che due polsi
dove appoggiare le mie fondamenta
e nulla potrà cambiare
il posto che respiro
perché il lato oramai
odora già di legno marcio.
Ho davanti un piccolo abbaino
e sotto un cane cieco
che graffia la cuccia per vedere
cosa potrebbe rompersi per ricomporre
un alito di vento.
Quanta carne in questa pioggia fine
che mi aggroviglia e mi trattiene seduto
nel non piacermi niente
neanche la musica ora
che mi suona luttuosa
in un adagio in cui sbatto
e non cado nel dolore vero
ma solo raccontato.

Irene
ora che non sei qui
devo contare le ore
che non si calmano
ma si specchiano
in quel pulito indecente.
Non c’è polvere e suono
nessun passo
e anche Corrado nell’urna
non mi ricorda.
Dove posso appoggiarmi
come marmo scolpito?
Perché non trovo più la scia
di un avvenimento?

Stanotte avevo nervi lunghi
caduti nell’insonnia.
Non so cosa fosse quell’affollarsi
di volti
nati da un punto fino a sbranarmi.
Così a volte è la notte
una lampada in faccia
per l’interrogatorio.
Non c’era una sedia
ma un singolo letto.
Cosa ho fatto non so
è la frase che mi ripeto
da sveglio
Sono nato con i disegni
e mi ritrovo a scrivere frasi
non è già questa la pena?
Stanotte avevo nervi lunghi
rampicanti come quella tenera edera
che sta risalendo sul muro di casa mia
la guardo e non dimentico.


NICOLA MANICARDI è nato a Modena dove risiede e lavora in ambito sanitario. Appassionato di letteratura in particolare modo di poesia ha pubblicato nel 2015, per la casa editrice Rupe Mutevole di Parma diretta da Enrico Nascimbeni, il suo primo volume intitolato “Periplo“.  Successivamente alcuni suoi testi sono stati inseriti in una antologia dedicata al mito di Marilyn Monroe intitolata “Umana troppo umana”, curata da Alessandro Fo e Fabrizio Cavallaro ed edita da Aragno nel 2016.Nel 2018 ha pubblicato il suo secondo volume di poesia intitolato ”Non so”, per la casa editrice “I Quaderni del Bardo” di Stefano Donno. Alcune sue poesie sono state tradotte in greco, spagnolo, rumeno, russo e francese.

(In copertina: foto di Iole Cianciosi)

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